CST Consulting

Studio associato di consulenza del lavoro, fiscale e societaria

Lo Studio CST Consulting Professionisti Associati fornisce servizi integrati per la consulenza fiscale, societaria e del lavoro.
Opera a Bologna e provincia dal 1996 e affianca piccole e medie imprese, di differenti settori, dalla delicata fase di start-up aziendale a quella, altrettanto importante, di controllo di gestione e analisi di bilancio. A completare il servizio l’amministrazione del personale e l’elaborazione delle buste paghe e dei contributi.
Lo Studio CST Consulting è il partner operativo e strategico ideale per far nascere, crescere e prosperare la vostra impresa.

Servizi offerti

Consulenza fiscale e societaria

  • Valutazioni di aziende e progetti imprenditoriali.
  • Ristrutturazioni societarie, trasformazioni e fusioni.
  • Piani di risanamento aziendale.
  • Analisi di bilancio e controllo gestione
  • Tenutà contabilità, dichiarazioni fiscali e adempimento telematici
  • CAAF 730
  • Contenzioso tributario.

 

Consulenza del lavoro

  • Amministrazione del personale.
  • Gestione del rapporto di lavoro negli aspetti fiscali, economici, giuridici, assicurativi, previdenziali, …
  • Elaborazione delle buste paga e dei contributi.
  • Assistenza e rappresentanza dell’azienda in conciliazioni e arbitrati.
  • Assistenza e rappresentanza in sede di contenzioso con Istituti Previdenziali, Assicurativi e Ispettivi del Lavoro.
  • Consulenza e assistenza nelle relazioni e nei rapporti aziendali (contratti, convenzioni, accordi, ….)

 

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19/06/2018

Tracciabilità delle retribuzioni

Dal prossimo 1 luglio 2018 i datori di lavoro saranno obbligati a pagare […]continua

 

02/05/2018

Dal 1° luglio 2018 viene abolita la carta carburante

Dal 1° Luglio 2018 verrà abolita la carta carburante. Per detrarre l’Iva e […]continua

 

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Bonus 18enni: inversione del Ministro. Sarà esteso a tutti gli adolescenti

Bonus 18 enni si o no? Giorni di confusione sull'agevolazione per i ragazzi che compiono 18 anni.

Infatti dopo che il Consiglio di Stato venerdì 15 giugno 2018 ha bocciato la misura nella sua utlima versione, il Ministro Bonisoli ha annunciato l'estensione del bonus a tutti gli adolescenti. È questa l’ipotesi sulla quale sta ragionando il governo che, nei piani del ministro dei Beni culturali (MibAct) Alberto Bonisoli, avrà il compito di riformare radicalmente l'agevolazione destinata ad avvicinare i giovani alla cultura.

Con un post sui social network il Ministro ha annunciato che "i fondi per il 2018 e per il 2019 ci sono, verranno riattivati e verranno erogati ai nati nel 2000 e nel 2001. Abbiamo pensato di introdurre in modo graduale alcuni correttivi, per rimediare agli errori fatti in passato e preparare un programma strutturale per la promozione del consumo culturale, che assocerà progetti di diffusione culturale nelle scuole con incentivi agli acquisti di prodotti e servizi culturali, a partire dal 2020."

A disegnare i confini di questa riforma del bonus sarà una commissione di esperti, che si metterà al lavoro da subito. La loro missione, come chiarito nel post del ministro "Quali correttivi introdurre e quando farlo, lo chiederemo a una commissione di esperti che si metterà subito al lavoro, per individuare i punti deboli del sistema partendo dall’analisi di come i fondi sono stato utilizzati."

Il problema attuale dell'agevolazione, è che l’estensione di altri due anni dei 500 euro poggia su basi normative troppo deboli in quanto manca una norma di rango primario, che giustifichi questo allungamento dei tempi, così come chiarito nella sentenza del 15 giugno l'unica strada sarebbe:

  • inserire la proroga in una legge
  • procedere attraverso un regolamento di modifica delle norme in vigore.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore
Notizia del: 21/06/2018
Bonus quotazione PMI: pubblicato in G.U. il decreto

Bonus quotazione per le PMI che decidono di quotarsi in borsa, pubblicato il decreto del Mise di concerto col Mef relativo alle disposizioni attuative dell’agevolazione. La presentazione dell’istanza a partire dal 1° ottobre dell’anno della quotazione sino al 31 marzo dell’anno successivo.

Il credito d'imposta è stato introdotto dalla Legge di stabilità 2018 ed è rivolto alle PMI

  • appartenenti a gruppi con meno di 250 dipendenti, ricavi inferiori a 50 milioni e un attivo patrimoniale non superiore a 43 milioni di euro
  • che abbiano iniziato una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione, in uno stato membro dell' unione europea o dello spazio economico europeo, dopo il 1° gennaio 2018 con ammissione entro il 31 dicembre 2020.

A queste imprese è riconosciuto, nel caso di ottenimento dell’ammissione alla quotazione, un credito d’imposta fino a un importo massimo di 500.000 euro, nella misura massima del 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 2020 per la predetta finalità.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi (quadro RU) relativa al periodo di maturazione del credito e in quelle successive finchè non se ne esaurisce l’uso.

Per quanto riguarda i beneficiari, deve trattarsi di imprese costituite e regolarmente iscritte al registro imprese al momento della richiesta, in regola con provvedimenti di restituzione di aiuti o incentivi dichiarati illegittimi o revocati, che rientrano nei settori economici previsti dal regolamento di esenzione, compresa la produzione primaria di prodotti agricoli. 

Le attività ammissibili sono:

  • finalizzate alla quotazione come l’implementazione e l’adeguamento del controllo di gestione, l’assistenza nella redazione del piano industriale, il supporto all’impresa nelle varie fasi;
  • fornite durante la fase di ammissione e finalizzate ad attestare l’idoneità della società all’ammissione e alla successiva permanenza sul mercato;
  • necessarie per collocare presso gli investitori le azioni quotate;
  • finalizzate a supportare l’emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche finalizzate a predisporre un report (due diligence finanziaria inclusa);
  • di assistenza all’emittente nella redazione del documento di ammissione o del prospetto o dei documenti usati per il collocamento presso investitorio per la produzione di ricerche;
  • riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti la quotazione;
  • di comunicazione effettuate tramite interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni alla comunità finanziaria. 

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente attraverso modello F24 e non concorre a formare l'imponibile IRES e IRAP.

Fonte: Il Sole 24 Ore
Notizia del: 21/06/2018
Assemblea commercialisti 2018 aperta agli iscritti

Si terrà il 4 Luglio l’ Assemblea dei presidenti degli ordini Territoriali dei Dottori Commercialisti Esperti Contabili. La novità di questa assemblea sta nel fatto che per la prima volta sarà aperta a tutti gli iscritti.

Il presidente Massimo Miani, in un comunicato inviato nei primi giorni di giugno, ha invitato tutti gli iscritti, per il tramite delle organizzazioni territoriali, ad un confronto definito dallo stesso presidente come “senza precedenti”, ispirato al principio di democraticità e volto ad una riforma organica dell’ordinamento professionale.

Il testo proposto contiene una serie di possibili interventi tecnici di manutenzione e aggiornamento delle disposizioni, pensati sulla base dell’esperienza maturata nei dieci anni di esistenza dell’ordinamento professionale.
Termine ultimo per poter presentare le proposte è fissato per il 24 giugno.

Sul tavolo del confronto sono state messe anche le scelte politiche in merito alla rappresentanza e alla visibilità che la categoria ha a livello nazionale e territoriale.
Tra i temi più discussi, anche prima dell’invito al confronto del presidente Miani, c’ è la questione sul numero di Consiglieri, attualmente presenti sul territorio nazionale nel numero di ventuno; secondo l’attuale proposta invece, i consiglieri dovrebbero essere ridotti a quindici e suddivisi in gruppi da cinque per rappresentare equamente il Nord, il Centro ed il Sud d’Italia (comprensivo delle isole).

Per quanto riguarda invece il tema tirocinio, la proposta al vaglio vuole riportare a tre gli anni di tirocinio necessari per poter sostenere l’esame di stato; due di questi potranno essere svolti contestualmente al biennio della laurea specialistica. In sostanza si vuole riportare la situazione allo stadio precedente all’ultima riforma.

Essendo stata disconosciuta l’equipollenza tra esame di stato per Dottori Commercialisti ed Esame di Stato per Revisori Legali dei Conti e previsto uno specifico esame per entrambi, oppure il sostenimento di una quarta prova scritta in sede di esame da commercialista, è stato giustamente proposto di eliminare la terza prova scritta prevista per quest’ ultimo e , data la sovrapposizione  delle materie d’esame, sostituire quest’ultima con una prova esclusivamente rivolta ad accertare la conoscenza delle materie inerenti la revisione legale in base a quanto previsto dal DM 63/2016.
Altri punti di discussione sono:

  •  l’obbligatorietà delle forme di collaborazione tra gli Ordini previste per la PA ai fini dell’organizzazione dei loro uffici,
  •  ipotesi di accorpamento degli Ordini con un numero di iscritti inferiore ad una certa soglia, con il vincolo di averne in ogni caso almeno uno per regione,
  •  revisione del sistema elettorale locale, con l’assegnazione dei seggi di minoranza subordinata al raggiungimento di una soglia pari al 20% dei voti validi
  •  mantenimento o meno del limite del doppio mandato nei Consigli degli Ordini territoriali.

Infine è importante quando esplicitamente espresso dal Presidente Miani in merito alla situazione politica e al fatto che questa possa rappresentare una possibilità, se non per aiutare il Governo nelle materie di stretta competenza dei Dottori Commercialisti, quanto meno per prestare attenzione e cercare di risolvere le problematiche strettamente legate a questa professione. Miani scrive infatti che: “nella piena consapevolezza che la nostra professione è oggi quotidianamente impegnata a lavorare in un contesto politico ed economico sempre più difficile, l’assenza di interlocutori politici, ancorché contingente, agevola in questo momento la creazione di uno spazio di confronto interno sulla nostra legge professionale, senza ovviamente farci distogliere l’attenzione dai ben più importanti temi che sono già alla nostra attenzione”.

Fonte: Fisco e Tasse
Notizia del: 21/06/2018
Conti correnti senza spese disciplinati dal Mef

Il 19 giugno è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (G.U. serie generale n°140) il decreto del Mef con l’obiettivo di istituire conti correnti di base, che con un basso canone annuo, permettono di fruire di un numero ben preciso di servizi a costo zero.  Nel decreto del Mef vengono individuate le fasce di clientela socialmente svantaggiate e i titolari di trattamenti pensionistici ai quali il conto di base è offerto senza spese. In particolare si fa riferimento a due tipologie di fruitori:
• coloro i quali abbiano un ISEE inferiore a 11.600 euro
• gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino all'importo lordo annuo di euro 18.000.

In entrambe le casistiche, i soggetti interessati dovranno rilasciare un’opportuna dichiarazione, al momento della sottoscrizione del contratto di conto corrente, di non possedere altro conto corrente; è inoltre obbligatorio fornire ogni anno, entro il 31 maggio, il modello ISEE oppure l'importo del trattamento pensionistico dell'anno cui hanno diritto.

In entrambi i casi, il decreto disciplina il numero di operazioni annue del conto di base effettuabili senza addebito di ulteriori spese, nonché il numero di operazioni sufficienti a coprire l'uso personale da parte del consumatore al quale il conto di base è destinato. Vi sono però delle differenze che andiamo subito ad esaminare attraverso delle tabelle riassuntive.

Per colori i quali abbiano un Isee inferiore a 16.000 euro il canone annuo pagato per il conto base include:

Tipologia di servizi inclusi nel canone Numero di operazioni annue
Elenco movimenti 6
Prelievo contante allo sportello 6
Prelievo tramite ATM della banca o del gruppo cui appartiene sul territorio nazionale illimitate
Prelievo tramite ATM di altra banca sul territorio nazionale 12
Operazioni di addebito SEPA illimitate
Pagamenti ricevuti tramite bonifico SEPA (incluso accredito stipendio o pensione) 36
Pagamenti ricorrenti tramite bonifico SEPA con addebito in conto 12
Pagamenti effettuati tramite bonifico SEPA con addebito in conto 6
Versamenti contanti e versamenti assegni 12
Comunicazioni da trasparenza (incluso le spese postali) 1
Invio informativa periodica (estratti conto, incluse le spese postali) 4
Operazioni di pagamento attraverso carta di debito illimitate
Emissione, rinnovo, sostituzione carta di debito 1

Per coloro che hanno invece diritto ad una pensione inferiore ai 18.000 euro le operazioni rientranti nel canone annuo sono:

Tipologia di servizi inclusi nel canone Numero di operazioni annue
Elenco movimenti 6
Prelievo contante allo sportello 12
Prelievo tramite ATM della banca o del gruppo cui appartiene sul territorio nazionale illimitate
Prelievo tramite ATM di altra banca sul territorio nazionale 6
Operazioni di addebito SEPA illimitate
Pagamenti ricevuti tramite bonifico SEPA (incluso accredito pensione) illimitate
Pagamenti ricorrenti tramite bonifico SEPA effettuati con addebito in conto 6
Versamenti contanti e versamenti assegni 6
Comunicazioni da trasparenza (incluso le spese postali) 1
Invio informativa periodica (estratti conto, incluse le spese postali) 4
Operazioni di pagamento attraverso carta di debito illimitate
Emissione rinnovo, sostituzione carta di debito 1

Qualora venga superato il numero di operazioni comprese nel canone annuale dovranno essere, in entrambi i casi, applicate le tariffe applicate dallo stesso istituto per le spese sostenute nel semestre precedente dai consumatori degli stessi servizi.

Sembra opportuno sottolineare come nel decreto non si faccia riferimento ad un costo preciso del canone annuale, tuttavia lo stesso si considera ragionevole e coerente con le finalità di inclusione finanziaria, quando risulta uguale o superiore ai costi sostenuti dal prestatore di servizi di pagamento per l'effettuazione delle operazioni e dei servizi stessi. Altro limite imposto al canone annuo affinché possa considerarsi adeguato, è che non ecceda l'importo medio delle spese applicate nel semestre precedente ai consumatori dal medesimo prestatore di servizi di pagamento per l'effettuazione delle operazioni e servizi.

Fonte: Gazzetta Ufficiale
Notizia del: 21/06/2018
Comunicazione dati locazioni brevi: proroga al 20 agosto

Con il provvedimento del 20.06.2018 l'Agenzia delle Entrate ha prorogato al 20 agosto il termine, inizialmente previsto per il 2 luglio 2018, per l'invio dei dati relativi ai contratti di locazione breve stipulati nel 2017, da parte degli intermediari immobiliari/soggetti che gestiscono portali telematici, e che mettono in contatto locatori con inquilini.

Si ricorda, infatti, che l 'art. 4 del D.l. 50/2017 - c.d. Manovra Correttiva - ha introdotto l'obbligo per i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, e per quelli che gestiscono portali telematici (e che mettono in contatto persone alla ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliare), di trasmettere i dati relativi ai contratti di locazione breve, conclusi per il loro tramite, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello a cui si riferiscono tali dati.

La prima scadenza di tale adempimento era prevista per il 2.7.2018 in quanto il 30.06.2018 cade di sabato, con riferimento ai contratti stipulati nel 2017.

Le modalità per comunicare i dati dei contratti di locazione sono state stabilite con il provvedimento 132395 del 12.07.2017, mentre le specifiche tecniche per la trasmissione telematica di tali dati sono state fornite quasi a distanza di un anno, il 12.06.2018, con l'Allegato A al provvedimento stesso. Sempre in tale data è stato inoltre reso disponibile, sul sito dell'Agenzia delle Entrate, il software "Comunicazione Locazioni Brevi 2018" (versione 1.0.0) per poter assolvere a tale adempimento.

In ragione del fatto che la pubblicazione delle specifiche tecniche per la trasmissione dei dati è avvenuta il 12.06.2018, e che la scadenza del termine è prevista per il 02.07.2018, l'Agenzia delle Entrate ha deciso - con provvedimento del 20.06.2018- di prorogare tale adempimento per consentire ai soggetti interessati un tempo giusto per adempiere all'obbligo.

La proroga è stata stabilita secondo le tempistiche previste dai commi 4 e 5 dell'art. 19-octies del D.l. 148/2017, ossia non oltre 60 giorni. Considerando che il 60° giorno, dal 12.06.2018, cade l'11.08.2018, la scadenza è posticipata al 20.08.2018, al termine cioè della proroga di Ferragosto (art. 37 comma 11-bis D.l. 223/2006.

Fonte: Fisco Oggi
Notizia del: 21/06/2018