In evidenza da CST Consulting

Bandi di finanziamento, eventi, nuove normative,... :
tutte le novità e le informazioni più utili

16/01/2019

LEGGE DI BILANCIO 2019 (2° parte)

LE AGEVOLAZIONI
Come anticipato con la precedente Circolare, Vi forniamo ora una sintesi delle misure agevolative previste dalla manovra 2019, informandovi inoltre delle ulteriori novità.
• Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo
Sono state introdotte modifiche alla disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo.
L’intensità del beneficio viene fissata al 50% nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa (spese per il personale impiegato in attività di ricerca e, per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca nonché con startup e PMI innovative indipendenti).
Il beneficio ammonta invece al 25% negli altri casi (spese sostenute per il personale di lavoro autonomo, per l’attività di ricerca affidata a enti diversi da Università, acquisto attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali).
• Credito d’imposta per acquisto di prodotti in plastica riciclata
Viene introdotto un credito d’imposta per le imprese al fine di incentivare l’acquisto di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o degli imballaggi biodegradabili derivanti dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio.
Il credito spetterà in misura pari al 36% delle spese sostenute. I requisiti e le modalità di fruizione dello stesso verranno definite con apposito decreto.
• Credito d’imposta per la formazione 4.0
E’ stato rimodulato il credito d’imposta introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 per le imprese che effettuano spese per la formazione dei dipendenti “svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Impresa 4.0”.
In particolare si prevede che il credito varierà a seconda della dimensione dell’impresa beneficiaria:
– 50% per le piccole imprese, con limite di spesa di euro 300.000
– 40% per le medie imprese, con limite di spesa di euro 300.000
– 30% per le grandi imprese, con limite di spesa di euro 200.000
• Somme investite in start up innovative
Viene incrementata dal 30% al 40% la misura della detrazione IRPEF per le persone fisiche che investono nel capitale delle start up innovative. Parallelamente subisce lo stesso incremento la deduzione dall’imponibile per i soggetti IRES.
La deduzione dall’imponibile per i soggetti IRES passa poi al 50% nel caso di acquisizione integrale del capitale della start up.
• Credito d’imposta per edicole
Per gli anni 2019 e 2020, gli esercenti attività commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici (edicolanti) potranno fruire di un credito d’imposta parametrato alle spese sostenute per i locali in cui si svolge l’attività (IMU, TASI, COSAP, TARI e spese di locazione).
La misura massima del credito ammonta a 2.000 euro. Le regole applicative dell’agevolazione e le tipologie di spesa ammissibili verranno definite con apposito decreto.
• Voucher manager
Per le PMI è stato introdotto un contributo a fondo perduto per acquisire consulenze specialistiche per la trasformazione tecnologica e digitale.
Per le micro e piccole imprese il contributo è pari al 50% delle spese sostenute, nel limite massimo di 40.000 euro.
Per le imprese di media dimensione il contributo è pari al 30% delle spese sostenute, nel limite massimo di 25.000 euro.
L’erogazione dei contributi è subordinata alla sottoscrizione di un contratto di consulenza con un manager iscritto nell’apposito registro che il MISE dovrà istituire con decreto.
• Contributo per l’acquisto di nuovi veicoli
E’ previsto un contributo per coloro che acquistano autovetture nuove con emissioni di anidride carbonica fino a 70 g/km. Sono agevolati gli acquisti effettuati dal 1/03/2019 al 31/12/2021 per veicoli dal prezzo di listino inferiore a 50.000 euro IVA esclusa.
Il contributo viene erogato dal venditore, sotto forma di sconto sul prezzo, e varia a seconda delle emissioni e della contestuale rottamazione di un veicolo inquinante (Euro da 1 a 4).
Se contestualmente al nuovo acquisto si rottama la propria auto, il contributo ammonta ad euro 6.000, se l’auto nuova presenta emissioni di CO2 entro i 20 g/km. Se invece l’auto da acquistare presenta emissioni comprese tra i 21 e i 70 g/km, il contributo ammonterà ad euro 2.500.
In assenza di rottamazione, il contributo sarà pari ad euro 4.000,00 se le emissioni di CO2 sono inferiori a 20 g/km; sarà pari a 1.500,00 euro con emissioni comprese da 21 a 70 g/km.
• Detrazione per l’acquisto di ricariche per veicoli alimentati ad energia elettrica
E’ stata introdotta una detrazione IRPEF del 50% per le spese sostenute dall’1.3.2019 al 31.12.2021 relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. La spesa è agevolabile nel limite massimo di 3.000 euro e va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
• Nuova imposta per i veicoli più inquinanti
Dal 01/03/2019 fino al 31/12/2021, gli acquisti di autovetture che presentano emissioni eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km sconteranno una nuova imposta, che si applicherà a scaglioni a seconda della fascia di CO2:
• da 161 a 175 g/km, l’imposta è pari a 1.100;
• da 176 a 200 g/km è pari a 1.600 euro;
• da 201 a 250 g/km è pari a 2.000 euro;
• se superiore a 250 g/km, è pari a 2.500 euro.
• Contributo per l’acquisto e la rottamazione di moto
È riconosciuto un contributo per coloro che acquistano, nell’anno 2019, una moto elettrica o ibrida e contestualmente ne rottamano una di categoria Euro 0, 1, 2. Il contributo è del 30% del prezzo di acquisto, nel limite massimo di euro 3.000.
• Credito d’imposta per l’adeguamento dei registratori di cassa
Si ricorda che dal 1.1.2020 i commercianti al minuto saranno tenuti alla memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi, di conseguenza sarà necessario sostituire o adattare il proprio registratore di cassa.
A fronte di tale obbligo viene previsto un credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto o l’adattamento degli apparecchi (entro il limite di 250,00 euro in caso di acquisto e di 50,00 euro in caso di adattamento).

LE ALTRE MISURE
• Cedolare secca – estensione ad immobili C/1
E’ esteso l’ambito operativo della cedolare secca, che può applicarsi anche alle locazioni di immobili commerciali di categoria catastale C/1 e di superficie non superiore a 600 mq.
La nuova cedolare secca riguarda i soli contratti stipulati nel 2019 e prevede un’aliquota sostitutiva del 21%.
• Aumento della percentuale di deducibilità IRES/IRPEF dell’IMU
L’IMU relativa agli immobili strumentali diventa deducibile ai fini IRPEF/IRES per il 40% (in luogo del 20%).
• Imposta di bollo – Associazioni sportive
Dal 1.1.2019 sono esenti da imposta di bollo gli atti, i documenti, le istanze e i contratti posti in essere o richiesti dalle associazioni e società sportive dilettantistiche.
• Apparecchi per il gioco lecito – Prelievo erariale unico (PREU)
Dal 1° gennaio 2019 aumentano dell’1,35% e dell’1,25% le aliquote del Preu applicabili, rispettivamente, agli apparecchi new slot e videolottery.
• Card Cultura diciottenni
I ragazzi che compiono 18 anni nel 2019 hanno diritto ad ottenere un bonus di 500€ da spendere in cinema, musica, eventi culturali, libri, musei, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.
I beneficiari avranno tempo fino al 30 giugno 2019 per registrarsi al Bonus Cultura e fino al 31 dicembre 2019 per spendere il Bonus.

Restiamo sempre a Vostra disposizione per qualsiasi approfondimento o valutazione che riteniate di Vostro interesse.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

11/01/2019

LEGGE DI BILANCIO 2019: LE NOVITA’ FISCALI IN PILLOLE

Riportiamo di seguito le principali novità fiscali della manovra 2019 in maniera estremamente sintetica.
• Utili reinvestiti in beni strumentali e occupazione
A partire dal 2019 il reddito complessivo netto dichiarato dai soggetti IRES può essere assoggettato ad un’aliquota ridotta di 9 punti percentuali (15% anziché 24%) per la parte relativa agli utili destinati agli investimenti in beni strumentali materiali nuovi e all’assunzione di personale dipendente. L’agevolazione è fruibile anche dai soggetti IRPEF, riducendo l’aliquota applicabile di 9 punti percentuali.
• Iper ammortamenti
E’ stato prorogato a tutto il 2019 il beneficio del cosiddetto iperammortamento per gli investimenti effettuati in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico (allegato A annesso alla Legge di Bilancio 2017). La maggiorazione del costo di acquisto varia nel modo seguente:
– 170 per cento per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
– 100 per cento per gli investimenti compresi tra 2,5 milioni di euro e 10 milioni di euro;
– 50 per cento per gli investimenti compresi tra i 10 milioni di euro e 20 milioni di euro.
Per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento e che, nel medesimo periodo, effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (allegato B annesso alla Legge di Bilancio 2017), il costo di acquisizione è maggiorato del 40 per cento.
Non è stato invece rinnovato il cosiddetto superammortamento. Pertanto dal 2019 non sarà più possibile acquistare beni strumentali nuovi con la maggiorazione fiscale del 30%.
Estensione del regime forfetario
Sono stati semplificati i requisiti di accesso al regime forfetario, prevedendo quale unica condizione il possesso, nell’anno precedente, di ricavi/compensi non superiori a 65.000 euro.
Sono incompatibili con il regime forfetario la partecipazione a società di persone o imprese familiari o il controllo di Srl che svolgono attività riconducibili a quella svolta in via individuale. Al fine di evitare utilizzi abusivi del regime in questione è altresì vietato l’accesso a coloro che esercitino prevalentemente la propria attività nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro; oppure erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta.
• Imposta sostitutiva sui compensi dell’attività di lezioni private e ripetizioni
Dal 1° gennaio 2019, ai compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef (e delle relative addizionali) con aliquota del 15%. È comunque possibile optare per la tassazione ordinaria.
• Riporto delle perdite fiscali per i soggetti IRPEF
Viene modificata la disciplina delle perdite dei soggetti IRPEF prevedendo la possibilità di utilizzare le perdite a riduzione dei redditi dei periodi d’imposta successivi, limitatamente all’80% di questi ultimi e senza alcun limite temporale.
Pertanto i soggetti IRPEF che, a seguito dell’applicazione nel 2017 del “regime di cassa”, hanno conseguito una perdita (spesso dovuta alla sopravvenuta irrilevanza delle rimanenze finali di magazzino), potranno trarne beneficio a partire dal 2018 (utilizzando la perdita del 2017 a parziale riduzione del reddito degli anni successivi).
• Abrogazione dell’ACE
Dall’anno 2019 verrà eliminata l’agevolazione sugli incrementi di patrimonio netto meglio nota come ACE.
L’agevolazione troverà applicazione per l’ultima volta nel 2018. Mentre gli anni successivi saranno interessati unicamente dall’eventuale riporto delle eccedenze.
• Abrogazione del credito d’imposta del 10% dell’IRAP
Viene eliminato il credito d’imposta pari al 10% dell’IRAP lorda previsto a favore dei soggetti privi di dipendenti.
• Rivalutazione dei beni d’impresa
Tutti i soggetti esercenti imprese commerciali possono rivalutare i beni materiali e immateriali, esclusi i beni merce, nonché le partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2017.
La rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio di esercizio al 31/12/2018 e richiede il versamento di un’imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili, del 12% per i beni non ammortizzabili. Il pagamento dell’imposta sostitutiva deve avvenire entro il termine del 1° luglio 2019.
• Rideterminazione del costo fiscale dei terreni e delle partecipazioni non quotate – Proroga
Nel 2019 sarà nuovamente possibile rivalutare il costo delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti alla data dell’1.1.2019, al di fuori del regime d’impresa.
Entro il 1° luglio 2019 un professionista abilitato deve redigere apposita relazione di stima.
Entro la medesima data il soggetto interessato deve versare l’imposta sostitutiva (o la prima di tre rate annuali di pari importo), pari al 11% del valore periziato per le partecipazioni qualificate, che diviene pari al 10% in caso di partecipazioni non qualificate e terreni.
• Proroga bonus 50%, 65%, mobili e verde
Sono prorogati nella stessa misura dello scorso anno gli incentivi fiscali per il risparmio energetico e per le ristrutturazioni edilizie. Sono stati rinnovati anche il bonus mobili e il bonus verde.
• Definizione dei ruoli da omesso versamento
Le persone fisiche che si trovano in comprovate difficoltà economiche possono accedere al cosiddetto “saldo e stralcio” dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1.1.2000 al 31.12.2017.
Le difficoltà economiche devono risultare dall’ISEE del nucleo familiare. Se quest’ultimo è inferiore a 20.000 euro, la definizione richiede il pagamento:
– del 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE fino a 8.500 euro;
– del 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE da 8.500,01 a 12.500 euro;
– del 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE da 12.500,01 a 20.000 euro.
I debiti definibili sono quelli che derivano dall’omesso versamento di imposte sui redditi, IVA, IRAP e contributi. Per aderire è necessario presentare apposita istanza entro il 30.04.2019. Entro il 31.10.2019 Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà l’accoglimento o il rigetto dell’istanza. In quest’ultimo caso si produrranno gli effetti della Rottamazione-ter.
• No Fattura Elettronica per dati trasmessi al sistema TS
I soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, limitatamente agli stessi, non possono emettere fatture elettroniche.
• Obblighi di fatturazione per le Associazioni sportive dilettantistiche
Le ASD sono esonerate dall’obbligo di fatturazione elettronica se nel 2018 hanno conseguito proventi commerciali inferiori a 65.000 euro. In tal caso emetteranno normalmente fattura cartacea nei confronti dei propri cessionari/committenti.
• FE verso i privati
Su richiesta degli interessati, i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate mettono a disposizione dei consumatori finali le fatture elettroniche emesse nei loro confronti.
Restiamo a Vostra disposizione per qualsiasi approfondimento o valutazione che riteniate di Vostro interesse.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

26/11/2018

INTERVENTI DI RECUPERO ESEGUITI NEL 2018: AL VIA LA COMUNICAZIONE ALL’ENEA

Da ieri l’Enea ha messo a punto il portale attraverso il quale comunicare i dati necessari per ottenere le detrazioni fiscali del 50% (cosiddetto bonus ristrutturazione) relative agli interventi di recupero edilizio che determinano un risparmio energetico o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, eseguiti nel corso del 2018.
Per la comunicazione è necessario utilizzare il sito web https://ristrutturazioni2018.enea.it.
Cosa comunicare
La comunicazione è prevista per i soli interventi di recupero che sono finalizzati al risparmio energetico. Non tutti gli interventi rientranti nel bonus ristrutturazione prevedono, quindi, tale nuovo adempimento.
I casi per i quali è richiesta la comunicazione sono i seguenti:
Interventi sulle strutture edilizie: riduzione della trasmittanza delle pareti verticali; riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture); riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti;
Sostituzione degli infissi;
Installazione o sostituzione di impianti tecnologici: installazione di collettori solari; sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione; sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione; pompe di calore per climatizzazione degli ambienti; sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore); microcogeneratori (Pe<50kWe); scaldacqua a pompa di calore; generatori di calore a biomassa; installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze; installazione di sistemi di termoregolazione e building automation; installazione di impianti fotovoltaici.
acquisto di elettrodomestici (solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017): forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici. La classe energetica richiesta è la A+ (A per i forni).
Termini
L’invio deve avvenire entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori. Per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il 01.01.2018 e il 21.11.2018 il termine dei 90 giorni decorre dal 21.11.2018 (19.02.2019).
Lo Studio è a disposizione per risolvere dubbi e fornire chiarimenti.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

08/11/2018

ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE: TERZA EDIZIONE

In attesa che il D.L. 119/2018 inizi l’iter parlamentare per giungere alla conversione in legge, è opportuno informarvi delle novità entrate in vigore dal 24 ottobre scorso.
Come per le due rottamazioni precedenti, anche la nuova edizione riguarda i soli carichi affidati all’agente della riscossione e consente di ridurre gli importi delle proprie cartelle, eliminando sanzioni ed interessi di mora.
Oggetto della rottamazione
Sono rottamabili i carichi trasmessi all’ Agenzia entrate-riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2017.
Come per le precedenti versioni, è possibile optare per il pagamento in forma rateale delle somme dovute. Tuttavia la dilazione concessa è più ampia, in quanto è possibile rateizzare il proprio debito in 10 rate spalmate su 5 anni (scadenti il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2019).
La definizione comporterà la cancellazione delle sanzioni, dell’aggio sulle stesse, degli interessi di mora e di dilazione. Non potranno inoltre essere avviate procedure esecutive, mentre quelle già avviate verranno sospese.
Chi può accedere
Possono accedere tutti coloro che possiedono cartelle recanti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 inclusi.
Sono compresi coloro che avevano aderito alle precedenti edizioni e che, per svariati motivi, non avevano potuto far fronte regolarmente alle scadenze di pagamento. Nel dettaglio:
• chi aveva partecipato alla “prima rottamazione” ed è decaduto per non aver versato integralmente e nei tempi previsti le rate prescelte;
• chi aveva partecipato alla “rottamazione bis” e entro il 7 dicembre 2018 si mette in regola, pagando l’importo delle rate scadute nei mesi di luglio, settembre e ottobre, non dovrà presentare alcuna istanza di adesione, in quanto sarà automaticamente ammesso alla “rottamazione ter”. Diversamente chi non provvede a regolarizzarsi entro il 7 dicembre perderà ogni possibilità di accedere alla nuova rottamazione.
Termini
Per procedere alla definizione agevolata il contribuente deve presentare la domanda all’Agente della riscossione entro il 30 aprile 2019.
Successivamente, entro il 30 giugno 2019, l’Agente della riscossione comunicherà a chi ha presentato l’istanza di accesso l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse e i bollettini di pagamento.
Entro il 31 luglio 2019 si dovrà procedere al pagamento dell’unica soluzione o della prima rata.
Si fa infine presente che indipendentemente dal pagamento della prima (o dell’unica) rata, per i debiti rottamati non sarà più possibile richiedere una nuova rateizzazione.

Lo Studio è a disposizione per valutare la possibilità e la convenienza di accesso alla nuova definizione agevolata.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

24/07/2018

DATORI DI LAVORO – NOVITA’ “DECRETO DIGNITA’”

È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale 13.07.2018, n. 161, il D.L. 12.07.2018, n. 87, cosiddetto Decreto Dignità recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”, in vigore dal 14.07.2018.
Si sintetizzano le principali disposizioni relative ai rapporti di lavoro

Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato – Artt. 1 e 3, c. 2
• Al contratto di lavoro subordinato può essere apposto un termine di durata non superiore a 12 mesi.
• Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i 24 (anziché 36) mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
a) esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori;
b) esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.
• Con l’eccezione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a 12 giorni, l’apposizione del termine al contratto è priva di effetto se non risulta da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro 5 giorni lavorativi dall’inizio della prestazione. L’atto scritto contiene, in caso di rinnovo, la specificazione di una delle esigenze indicate in precedenza, in base alle quali è stipulato; in caso di proroga dello stesso rapporto, tale indicazione è necessaria solo quando il termine complessivo eccede i 12 mesi.
• Il contratto può essere rinnovato solo a fronte delle condizioni sopra indicate.
• Il contratto può essere prorogato liberamente nei primi 12 mesi e, successivamente, solo in presenza delle condizioni sopra indicate.
• I contratti per attività stagionali possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni indicate.
• Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a 24 mesi, e, comunque, per un massimo di 4 (anziché 5) volte nell’arco di 24 mesi a prescindere dal numero dei contratti. Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della 5° proroga.
• L’impugnazione del contratto a tempo determinato deve avvenire entro 180 giorni (anziché 120) dalla cessazione del singolo contratto.
• Le nuove disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente al 14.07.2018, nonché ai rinnovi e alle proroghe dei contratti in corso alla medesima data.
• Le nuove disposizioni non si applicano ai contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni, ai quali continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente al 14.07.2018.
• In caso di rinnovo del contratto, il contributo addizionale (attualmente pari all’1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali) a carico del datore di lavoro (art. 2, c. 28 L. 92/2012) è aumentato di 0,5 punti percentuali in occasione di ciascun rinnovo del contratto a tempo determinato.
Le disposizioni non riguardano i contratti a chiamata.

Modifiche alla disciplina della somministrazione di lavoro – Artt. 2, 1, c. 3 e 3, c. 2
• In caso di assunzione a tempo determinato il rapporto di lavoro tra somministratore e lavoratore è soggetto alla disciplina prevista per il contratto a termine.
È esclusa l’applicazione delle disposizioni relative a:
numero complessivo di contratti a tempo determinato;
diritti di precedenza del lavoratore assunto a tempo determinato nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro.
• Le nuove disposizioni non si applicano ai contratti stipulati dalle pubbliche amministrazioni, ai quali continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti anteriormente al 14.07.2018.
• Per i rapporti in somministrazione a termine, in caso di rinnovo del contratto, il contributo addizionale a carico del datore di lavoro (art. 2, c. 28 L. 92/2012) è aumentato di 0,5 punti percentuali in occasione di ciascun rinnovo.

Indennità di licenziamento ingiustificato contratto a tempo determinato – Art. 3, c. 1
• Nei casi in cui risulta accertato che non ricorrono gli estremi del licenziamento per giustificato motivo oggettivo o per giustificato motivo soggettivo o giusta causa, il giudice dichiara estinto il rapporto di lavoro alla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un’indennità, non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo, pari a 2 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 6 (anziché 4) e non superiore a 36 (anziché 24) mensilità.

Lo studio rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti, si precisa che trattandosi di decreto legge potrebbero, in fase di conversione in legge, intervenire delle modifiche, sarà nostra cura informarvi tempestivamente.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

28/06/2018

Prorogato l’obbligo di fatturazione elettronica sull’acquisto di carburante, ma non il pagamento con mezzi tracciabili

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il decreto legge che proroga dal 1° luglio 2018 al 1° gennaio 2019, il termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante.

Sarà quindi ancora ammesso l’uso della scheda carburante fino a fine anno.

Resta invece fermo dal 1° luglio 2018 l’obbligo di effettuare il pagamento degli acquisti di carburante utilizzando mezzi tracciabili, quali carte di credito, carte di debito, altre carte di pagamento (come quelle emesse dalle Compagnie Petrolifere), bonifici, assegni o addebito diretto sul conto corrente.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

19/06/2018

Tracciabilità delle retribuzioni

Dal prossimo 1 luglio 2018 i datori di lavoro saranno obbligati a pagare le retribuzioni ai dipendenti e collaboratori coordinati e continuativi (anche in caso di acconti sulla busta paga), esclusivamente mediante strumenti di pagamento tracciabili:

– assegno bancario o circolare (consegnato al dipendente o a un suo delegato)

– Bonifico

– Strumenti di pagamento elettronici

– In contanti solo presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro ha il conto corrente (con mandato di pagamento)

Il pagamento tramite contanti dà adito ad una sanzione da 1.000 a 5.000 euro in capo al datore di lavoro

Non sono interessati alla nuova norma i lavoratori delle Pubbliche Amministrazioni, i collaboratori domestici e i compensi per borse di studio, tirocini, lavoro occasionale.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

02/05/2018

Dal 1° luglio 2018 viene abolita la carta carburante

Dal 1° Luglio 2018 verrà abolita la carta carburante. Per detrarre l’Iva e dedurre il costo relativi all’acquisto di benzina e gasolio sarà inoltre obbligatorio utilizzare mezzi di pagamento tracciabili.
Esaminiamo le novità con ordine:
1. l’obbligo della fattura elettronica dal prossimo 1 luglio riguarda solo le cessioni di benzina e gasolio per motori a uso autotrazione. Pertanto per le cessioni di carburante per uso diverso (ad esempio riscaldamento, attrezzi agricoli e da giardinaggio) non vige tale obbligo fino al prossimo anno;
2. nella fattura elettronica per i carburanti non sarà obbligatorio indicare elementi come ad esempio la targa, il modello o telaio dell’autoveicolo e i Km (era invece obbligatoria tale indicazione nella scheda carburante) e verrà recapitata tramite PEC, all’indirizzo indicato al proprio fornitore;
3. se sono effettuate più operazioni di natura diversa nella stessa fattura (ad esempio rifornimento di carburante e contestualmente il lavaggio dell’autoveicolo), la fattura elettronica si rende obbligatoria per l’intero documento;
4. non è necessario richiedere la fattura elettronica per ogni rifornimento, ma sarà possibile ricomprendere gli acquisti di carburante effettuati nel corso dello stesso mese in un unico documento e ricevere elettronicamente la fattura differita (entro il giorno 15 del mese successivo). Questo a condizione che le singole cessioni di carburante siano state accompagnate da un documento, analogico o digitale, idoneo a identificare l’acquisto (ad esempio i buoni consegna nominativi rilasciati dalle attrezzature automatiche);
5. per la deduzione del costo sostenuto e la detrazione dell’IVA assolta sull’acquisto di carburante, oltre ad avere la fattura elettronica, è necessario utilizzare mezzi di pagamenti tracciabili (si tratta degli assegni bancari e postali sia circolari che non, dei vaglia cambiari e postali e dei mezzi elettronici), non sarà più ammesso l’utilizzo del contante.
Si precisa che le carte di credito/debito e prepagate costituiscono mezzi di pagamento idonei anche qualora si riferiscano al soggetto interessato per via indiretta. Ad esempio è deducibile per il datore di lavoro il costo del carburante pagato dal dipendente (con la sua carta elettronica) e a quest’ultimo rimborsato tramite bonifico (non è ammesso l’uso del contante) unitamente alla retribuzione. Costituisce altresì mezzo idoneo per la deducibilità l’acquisto mediante smartphone/tablet (e altre card elettroniche e app di ultima generazione) che consenta l’addebito diretto del costo in conto corrente o su carta di credito. In entrambi gli esempi, infatti, il pagamento è pienamente riconducibile al soggetto passivo.

Detto questo le strade percorribili sono due:
– pagare di volta in volta con mezzo elettronico preoccupandosi di richiedere ad ogni rifornimento la fattura elettronica (o mese per mese la fattura elettronica differita), che sembra essere una soluzione poco pratica;
– oppure stipulare un contratto con una compagnia petrolifera che permette di effettuare pagamenti periodici direttamente a quest’ultima, senza sostenere alcun esborso in sede di rifornimento presso gli impianti di distribuzione.
Tale tipologia di contratto è soggetta all’emissione della fattura elettronica solo laddove il cliente sia vincolato a rifornirsi presso i distributori affiliati alla casa petrolifera prescelta (buono monouso).


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

24/01/2018

Modelli Intrastat: novità 2018

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 25.9.2017 n. 194409 ha adottato misure di semplificazione in materia di modelli Intrastat, in attuazione del D.L. 244/2016.

Le novità si applicano a partire dal 2018, ossia con riguardo agli elenchi riepilogativi aventi periodi di riferimento decorrenti dal mese di gennaio 2018. Questo significa che per quanto riguarda gli adempimenti relativi all’ultimo periodo (mese o trimestre) del 2017, gli obblighi precedenti rimangono invariati.

Nello specifico sono state modificate le soglie di riferimento per la periodicità di presentazione. I singoli limiti vanno verificati distintamente per ciascuna categoria di operazioni e il superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre.

Per compilazione “ai fini statistici” si intende l’invio degli elenchi privi delle indicazioni di carattere quantitativo, ma recanti esclusivamente i codici identificativi delle merci, delle modalità di trasporto e delle altre informazioni qualitative relative all’operazione.

Per l’esatta individuazione dei dati statistici obbligatori si consiglia di consultare le istruzioni ministeriali, che ad oggi devono ancora essere aggiornate al fine di recepire le modifiche suesposte. Di seguito il link alla pagina web dedicata https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/-/elenchi-scambi-intracomunitari-di-beni

Si precisa che i termini di presentazione dei modelli non hanno subito variazioni, per cui gli stessi devono essere presentati entro il giorno 25 del mese successivo al periodo (mese o trimestre) di riferimento.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

12/01/2018

Nuovo limite di esenzione dei compensi per attività sportiva dilettantistica

La Legge di bilancio 2018 ha modificato la disciplina fiscale dei compensi percepiti dagli sportivi dilettanti. In particolare la soglia entro la quale sono esclusi da IRPEF i redditi percepiti da detti soggetti viene incrementata dagli attuali euro 7.500 a euro 10.000 annui.

Il nuovo limite si applica a partire dall’anno 2018.

Per il 2017 resta invariato il limite di reddito.


Scarica PDF Scarica PDF CST

Contattaci Contatta CST Studio

Pagina 1 di 7
Vecchie Notizie