Bando assunzioni Emilia-Romagna 2026: fino a 17.000 €

Bando Emilia-Romagna 2026: contributi fino a 17.000 euro per nuove assunzioni nei Comuni montani e nelle aree interne

 

La Regione Emilia-Romagna ha approvato un bando che riconosce contributi a fondo perduto fino a 17.000 euro per lavoratore per assunzioni stabili presso unità locali situate nei Comuni montani e nelle aree interne individuati dal bando.

 

L’agevolazione è rivolta ai datori di lavoro privati che esercitano un’attività economica e riguarda determinate assunzioni e trasformazioni di rapporti di lavoro effettuate dal 1° settembre al 15 dicembre 2026.

 

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 12 ottobre 2026 alle ore 14:00 del 15 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Il finanziamento segue l’ordine cronologico di invio delle domande.

 

Di seguito riepiloghiamo i requisiti, gli importi e gli obblighi previsti dal bando regionale.

Chi può richiedere il contributo per le assunzioni?

 

Possono accedere al contributo i datori di lavoro privati che esercitano un’attività economica, tra cui:

  • imprese;
  • soggetti iscritti al REA;
  • liberi professionisti titolari di partita IVA.

 

È necessario, tra gli altri requisiti:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • applicare i contratti collettivi previsti dal bando;
  • rispettare la normativa sulla sicurezza e sul collocamento obbligatorio.

 

Per i soggetti iscritti al Registro delle imprese tenuti all’obbligo è richiesta anche la copertura assicurativa contro i rischi catastrofali.

 

Sono esclusi, tra gli altri, i soggetti pubblici o a partecipazione pubblica e quelli attivi nella produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura.

 

Quali assunzioni sono agevolate dal bando Emilia-Romagna 2026?

 

Sono agevolate le assunzioni con decorrenza dal 1° settembre al 15 dicembre 2026, effettuate mediante:

  • contratto a tempo indeterminato;
  • trasformazione di un contratto a termine in tempo indeterminato;
  • contratto di apprendistato.

 

Il rapporto di lavoro può essere a tempo pieno oppure part-time almeno al 50%.

 

Per i rapporti part-time il contributo spetta nella misura ridotta prevista dal bando anche se l’orario supera il 50%.

 

Quali contratti sono esclusi?

 

Sono esclusi:

  • i contratti a termine senza trasformazione;
  • il lavoro intermittente;
  • la somministrazione;
  • il lavoro domestico.

 

Dove deve essere svolta l’attività lavorativa?

 

L’attività deve essere svolta presso un’unità locale situata in uno dei Comuni indicati nell’allegato al bando.

 

Non è necessario che il lavoratore risieda in tali territori.

 

Quali lavoratori possono dare diritto al contributo?

 

I lavoratori devono risultare disoccupati e aver perso l’ultimo rapporto a tempo indeterminato per una delle seguenti cause:

  • cessazione dell’attività del precedente datore di lavoro;
  • dimissioni per giusta causa;
  • fine cantiere o completamento dei lavori;
  • licenziamento collettivo;
  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

 

Per verificare con precisione i requisiti è necessaria la visione del percorso lavoratore.


A quanto ammonta il contributo per le nuove assunzioni?

 

Il bando prevede contributi differenziati in base alla tipologia di rapporto di lavoro e alla presenza delle condizioni di premialità.

 


Rapporto di lavoro

Contributo base

Contributo con premialità

Tempo pieno

€ 15.000

€ 17.000

Part-time almeno al 50%

€ 7.500

€ 8.500


Quando spetta la premialità?

 

La premialità spetta quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni:

  • il datore di lavoro è qualificabile come micro, piccola o media impresa;
  • viene assunta una donna;
  • viene assunto un lavoratore con almeno 45 anni compiuti.

 

Le premialità non si sommano.

 

Per il part-time l’importo resta quello indicato in tabella anche se l’orario supera il 50%.

Ogni beneficiario può ottenere l’agevolazione per un massimo di 10 assunzioni.

Il contributo è soggetto al regime “de minimis” e alle verifiche sul cumulo con altri aiuti.


Quali obblighi devono rispettare le aziende per mantenere il contributo?

 

Prima di aderire al bando è importante considerare gli obblighi di mantenimento del rapporto di lavoro.


Obbligo di mantenimento per 12 mesi

 

Il rapporto deve essere mantenuto per 12 mesi.

La cessazione anticipata comporta, in via generale, la perdita integrale del contributo.

Solo se il rapporto è stato mantenuto per almeno sei mesi e cessa per una delle specifiche cause non imputabili al datore di lavoro previste dal bando, il contributo può essere rideterminato in proporzione alla durata effettiva.

 

Le cause previste sono:

  • dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
  • licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo;
  • decesso;
  • sopravvenuta inidoneità permanente alla mansione;
  • superamento del periodo di comporto;
  • pensionamento.

 

La cessazione prima di sei mesi non dà in ogni caso diritto ad alcun contributo.

 

Quando si perde integralmente il contributo?

 

Altre cause, tra cui:

  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo;
  • licenziamento collettivo;
  • risoluzione consensuale;
  • cessazione volontaria dell’attività del datore di lavoro;

 

comportano la perdita integrale del contributo.

 

Non è consentito sostituire il lavoratore cessato.

 

Anche il trasferimento fuori dai territori ammessi o la riduzione dell’orario sotto il 50% prima dei dodici mesi comportano la revoca.

Sono inoltre escluse le assunzioni effettuate in adempimento di obblighi preesistenti, comprese quelle a copertura della quota obbligatoria prevista dalla Legge 68/1999.

 

Come e quando presentare la domanda?

 

Le domande potranno essere presentate:

Apertura: 12 ottobre 2026, ore 12:00.

Chiusura: 15 dicembre 2026, ore 14:00.

 

È prevista la possibilità di chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

 

Il finanziamento segue l’ordine cronologico di invio delle domande.

 

La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma regionale elixForms, con firma digitale, dopo la decorrenza dell’assunzione o della trasformazione del rapporto di lavoro.

 

Quando viene erogato il contributo?

 

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione dopo il periodo di mantenimento, previa distinta richiesta di liquidazione e verifica delle condizioni.

 

Non è previsto un pagamento anticipato.

 

Come verificare se un’assunzione può beneficiare del bando?

 

CST CONSULTING si attiverà per verificare la sussistenza dei requisiti previsti dal bando per le assunzioni o trasformazioni già effettuate dal 1° settembre 2026.

 

Per eventuali assunzioni o trasformazioni programmate entro il 15 dicembre 2026, lo Studio resta a disposizione per effettuare le opportune verifiche preliminari e valutare l’ammissibilità dell’agevolazione.

 

Per verificare con precisione i requisiti è necessaria la visione del percorso lavoratore.

 

Assistenza di CST CONSULTING

 

Lo Studio si impegna a verificare i requisiti e ad assistere il Cliente nella predisposizione e nell’invio della domanda, sulla base delle informazioni e della documentazione fornite.

 

Tuttavia, l’approvazione della richiesta e l’eventuale concessione o liquidazione del contributo dipendono esclusivamente dalle valutazioni della Regione Emilia-Romagna, dalla disponibilità delle risorse e dal rispetto delle condizioni previste dal bando.

 

Di conseguenza, lo Studio non può garantire l’ottenimento del contributo e non risponde di eventuali dinieghi, ritardi o mancati pagamenti dovuti a decisioni dell’Amministrazione, all’esaurimento dei fondi, a dati o documenti incompleti o inesatti, a trasmissioni tardive o ad altre circostanze non imputabili allo Studio.

 

Quali Comuni dell’Emilia-Romagna sono interessati dal bando?

 

L’agevolazione riguarda le unità locali situate nei Comuni montani e nelle aree interne individuati dal bando.

 

Per consultare l’elenco dei Comuni interessati nelle nove province, è disponibile la pagina della Regione Emilia-Romagna:

 

Consulta l’elenco dei Comuni interessati dal bando