Gentile Cliente,
con la presente forniamo un riepilogo operativo aggiornato in materia di buoni pasto, utile per una corretta gestione fiscale e contributiva del beneficio.
- Cosa sono i buoni pasto
I buoni pasto (cartacei o elettronici) sono strumenti che consentono al lavoratore di usufruire di un servizio sostitutivo di mensa presso esercizi convenzionati.
Caratteristiche principali:
- sono personali e non cedibili
- non sono convertibili in denaro
- non incidono su TFR, ferie, mensilità aggiuntive
- Limiti di esenzione fiscale e contributiva
I buoni pasto non concorrono alla formazione del reddito entro i seguenti limiti giornalieri:
- € 4,00 → buoni cartacei
- € 10,00 → buoni elettronici (elevati dalla Legge di Bilancio 2026)
- € 5,29 → indennità sostitutiva per addetti a cantieri / zone prive di servizi
👉 L’eventuale eccedenza:
- è imponibile fiscalmente e contributivamente
- non rientra nella soglia fringe benefit (€ 1.000 / € 2.000)
- Destinatari
I buoni pasto possono essere riconosciuti a:
- lavoratori dipendenti (full-time e part-time)
- lavoratori in smart working
- collaboratori (co.co.co.)
- tirocinanti
- amministratori
⚠️ Attenzione:
Per mantenere l’agevolazione fiscale (in base alle indicazioni ed interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate) devono essere erogati:
- alla generalità dei dipendenti, oppure
- a categorie omogenee
- Cosa NON sono
I buoni pasto:
- non sono obbligatori (salvo previsione contrattuale)
- non sono retribuzione
- non rientrano nei fringe benefit
- non costituiscono un diritto automatico del lavoratore
- Quando maturano
Si maturano:
- nei giorni lavorati
- anche in smart working
- anche per i part-time (se l’orario consente pausa)
Non maturano:
- ferie e festività
- malattia e infortunio
- permessi giornalieri
- sciopero
- Casi particolari
- Smart working: stesso trattamento del lavoro in sede
- Part-time: spettano se l’orario prevede pausa
- Trasferte: da valutare in base ai casi specifici e alla modalità di rimborso pattuito fra le parti, spesa per pasto rimborso piè di lista, non deve essere corrisposto il buono pasto
- Cantieri / zone isolate: possibile indennità sostitutiva esente fino a € 5,29
- Quale strumento conviene
In sintesi:
- Mensa aziendale:
- esenzione totale
- maggiore complessità gestionale
- Buoni pasto:
-
- esenzione entro soglia (€ 10 elettronici)
- soluzione più flessibile
- Indennità in denaro:
-
- sempre imponibile
- meno conveniente fiscalmente
Indicazioni operative
Si consiglia di:
- definire una policy aziendale chiara
- evitare erogazioni individuali non coerenti
- preferire i buoni elettronici per maggiore vantaggio fiscale
- formalizzare il beneficio (regolamento o accordo)
Rimaniamo a disposizione per supportarVi nella definizione della soluzione più adatta alla Vostra realtà aziendale.
Cordiali saluti
Controllo di coerenza
- I contenuti sono coerenti con la normativa fiscale vigente e con l’aggiornamento 2026 indicato nell’immagine.
- Possibile criticità: la prassi sulla “generalità o categorie omogenee” deriva da interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate, non da norma espressa → va gestita con attenzione operativa.