Con l’avvicinarsi delle festività – in particolare quelle natalizie – molte aziende scelgono di fare un gesto di attenzione verso i propri collaboratori, regalando doni, buoni acquisto o altri omaggi.
Ecco un riepilogo semplice e pratico per gestire correttamente questi importi.
1. Doni in denaro o in natura: qual è la differenza?
• Erogazioni in denaro
Sono sempre considerate interamente imponibili ai fini fiscali e contributivi
• Erogazioni in natura (beni o servizi)
Sono esenti entro un limite annuo stabilito dalla legge.
Se il valore complessivo supera il limite, l’intero importo diventa imponibile.
2. I nuovi limiti di esenzione 2025–2027
Per il triennio 2025-2026-2027, la Legge di Bilancio ha stabilito i valori esenti:
- € 1.000 per tutti i lavoratori
- € 2.000 per i lavoratori con figli fiscalmente a carico
Il limite vale per ciascun dipendente e per l’intero anno fiscale, senza ragguagli in caso di assunzione o cessazione nel corso dell’anno.
In caso di cessazione anticipata, il datore dovrà indicare gli importi non imponibili già riconosciuti, in modo che il dipendente – se avvia un nuovo rapporto nello stesso anno – possa gestire correttamente la tassazione.
3. Cosa può rientrare nel limite esente?
Oltre ai beni e servizi “classici”, per il triennio 2025–2027 rientrano nel plafond esente anche:
- rimborsi o pagamenti delle utenze domestiche (acqua, luce, gas)
Esempi tipici di beni e servizi non imponibili (entro soglia):
- buoni acquisto
- pacchi e strenne natalizie
- beni prodotti dall’azienda
- buoni benzina
- buoni welfare previsti dal CCNL
- uso promiscuo dell’auto aziendale (valore del benefit)
- prestiti aziendali agevolati, limitatamente alla quota interessi
4. Un esempio pratico
Un’azienda riconosce al dipendente, nel 2025:
a) € 250 in denaro (matrimonio, nascita figlio, pensionamento)
b) € 300 buoni benzina
c) € 100 buono acquisto
d) € 100 strenna natalizia
e) € 200 buono spesa welfare (es. metalmeccanica)
Il punto a) è imponibile, perché è in denaro.
Le altre erogazioni, per un totale di € 700, rientrano nel limite esente di € 1.000 → non imponibili
Un’azienda riconosce al dipendente, nel 2025:
a) € 250 in denaro (matrimonio, nascita figlio, pensionamento)
b) € 300 buoni benzina
c) € 100 buono acquisto
d) € 500 strenna natalizia
e) € 200 buono spesa welfare (es. metalmeccanica)
Il punto a) è imponibile, perché è in denaro.
Le altre erogazioni, per un totale di € 1.100, sforano il limite esente di € 1.000 a quel punto diventano tutti imponibili.
5. A chi si applica?
Le regole valgono anche per i rapporti assimilati al lavoro dipendente e precisamente intercorrenti con:
- amministratori
- collaboratori coordinati e continuativi
- tirocinanti
6. Comunicazioni allo studio
Per garantire una corretta gestione fiscale, chiediamo di segnalarci tempestivamente eventuali:
- omaggi
- buoni acquisto
- rimborsi utenze
Attenzione i buoni devono essere acquistati ed erogati entro la scadenza del conguaglio fiscale 2025 ovvero entro e non oltre il 12/01/2026.